Un'agenzia immobiliare ci ha proposto una casa le cui proprietarie sono tre signore che hanno avuto la casa in donazione due anni fa. Che cosa può comportare questo al compratore?
Quando si compra una casa da chi l'ha ricevuta per donazione,
possono porsi dei rischi per l'acquirente, perché gli eredi del
donante (ossia colui che ha donato il bene) potrebbero un giorno
"aggredire" la casa, anche se questa nel frattempo è stata venduta
a terze persone.
Occorre distinguere due ipotesi, a seconda che il donante sia
ancora in vita oppure no, quando si compra la casa. Se il donante è
morto, la situazione è più semplice. Per evitare ogni rischio,
bisogna chiedere al venditore che ottenga dagli eredi del donante
una rinunzia all' "azione di riduzione", fatta per atto notarile o
autenticata dal notaio.
Se invece il donante è ancora in vita, occorre valutare nel
concreto la probabilità di una futura aggressione della casa. E'
opportuno, a questo fine, rivolgersi ad un notaio, prima di
concludere con l'agenzia immobiliare e sottoscrivere alcunché, al
fine di valutare l'opportunità dell'acquisto e, eventualmente, di
individuare la garanzia migliore per chi compra la casa (ad
esempio, in alcuni casi può essere utile il rilascio da una banca
di garanzia fideiussoria del valore della casa).
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