Domande&Risposte

Sto acquistando un appartamento in un complesso residenziale. L'appartamento in questione è stato permutato dal costruttore edile verso una società che poi ha fatto degli interventi di riqualifica. La parte venditrice (quindi impresa non costruttrice) sostiene che la compravendita debba essere soggetta ad IVA invece che ad imposta di registro sul valore catastale, e mi ha bloccato il rogito presso il notaio che avevo incaricato. Cosa prevede la legge in questo caso?





La cessione di immobile ad uso abitativo se effettuato da "impresa" (anche attraverso appaltatori) che ha provveduto a recupero edilizio (restauro, risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica ex art.31 L.457/78 lettera c, d, e) nei quattro anni successivi alla data di ultimazione dei lavori è soggetta ad IVA.
I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria (lettere a e b del citato articolo) comportano l'esenzione dall'applicazione IVA e quindi l'assoggettabilità a imposta di registro con possibilità di applicare l'agevolazione prezzo-valore (la tassazione viene cioè commisurata alla rendita catastale e non al prezzo).
Nel suo caso quindi occorre verificare le caratteristiche soggettive del venditore (impresa) e la tipologia degli interventi effettuati.

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